
Il 4 ottobre saranno 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi e, come accade ogni volta che vi è un importante ricorrenza di un fatto storico, molte sono le proposte editoriali che hanno per tema il Santo patrono d’Italia.
Tra questi lavori abbiamo deciso di proporvi, per questa nostra rubrica d’invito alla lettura, il testo dello storico medievista Alessandro Barbero dal titolo San Francesco.
Ovvio dirlo nel volume la figura di Francesco Bernardone, battezzato con il nome di Giovanni dalla madre mentre il padre era in Francia, è affrontata dal punto di vista storico come proposta dalle biografie a lui dedicate subito dopo la sua morte.
“Il Signore così ha dato a me frate Francesco di cominciare a fare penitenza: perché mentre ero nei peccati mi sembrava troppo amaro vedere i lebbrosi. E il Signore stesso mi ha condotto in mezzo a loro e ho fatto misericordia con loro. E quando me ne sono andato da loro, quel che mi sembrava amaro si è trasformato per me in dolcezza dell’animo e del corpo; e poi è passato poco e sono uscito dal mondo.”
Barbero parte dal testamento scritto da Francesco, e dalle due regole bullata e non bullata, che delineano un nucleo centrale dell’autobiografia di Francesco. Successivamente passa ad esaminare “Vita del beato Francesco” -scritta da Tommaso da Celano; “La leggenda dei tre Compagni”; “Il Memoriale” o vita seconda –scritta sempre da Tommaso da Celano; “La compilazione di Assisi”; “le testimonianze di santa Chiara”; “La legenda Major” – scritta da Bonaventura nel 1260.
Le biografie
Attraverso l’analisi di queste biografie, l’autore, ci offre un “caleidoscopio” di eventi riguardanti la vita del santo di Assisi che conducono il lettore nella quotidianità di Francesco: nel suo processo di conversione, nel suo isolamento dal mondo, nella formazione di un primo nucleo di fratelli , alla nascita dei frati minori, al capezzale di un Francesco morente che rimprovera i sui fratelli di aver ceduto alle lusinghe del mondo.
Un capitolo intero è dedicato alla vicenda del lupo di Gubbio in quanto, questo episodio, non è riportato da nessun biografo analizzato. In verità : “Non la si ritrova neppure nell’accumulo di schede e rotoli conservati ad Assisi e a cui attinsero ancora più tardi gli autori della Compilazione di Assisi e dello Speculum Perfectionis…”
Il volume si impreziosisce di un ricco apparato di note di approfondimento che permetteranno , al lettore più curioso, di addentrasi meglio negli studi francescani condotti in questi 800 anni. Infine il testo si chiude con un’interessante tavola di raffronto dove vengono riportate le fasi salienti della vita di San Francesco raccontate nelle fonti analizzate nel libro.
In conclusione , possiamo ben dire, che quella di Barbero è una “biografia” delle biografie, accurata, ben documentata e che sa affascinare il lettore.